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Bollo regole generali

Dal 1° gennaio 1998, la tassa automobilistica (bollo) deve essere corrisposta sulla base della potenza effettiva del veicolo, espressa in kilowatt (kW). Il dato è riportato sulla carta di circolazione.

Per le auto alimentate a GPL o metano non si deve più pagare la sovrattassa speciale. Le auto elettriche e quelle alimentate esclusivamente a gas, poi, hanno diritto a particolari riduzioni o esenzioni che variano da Regione a Regione (in Lombardia, per esempio, l'esenzione è totale). Le vetture diesel conformi alla direttiva CEE 91/441 non sono più soggette al superbollo. Dal 1° gennaio 2005 tale esenzione è stata estesa alle cosiddette non "ecodiesel" (ma la sovrattassa per tale tipo di veicoli potrebbe essere reintrodotta dal 1° gennaio 2007). Non si devono più corrispondere il canone autoradio e la tassa sulla patente. Infine, non è più obbligatorio né esporre il contrassegno né averlo a bordo (tranne che per i ciclomotori).

Dal 1° gennaio 1999, inoltre, la competenza in materia di tasse automobilistiche è stata trasferita dal ministero delle Finanze alle Regioni a statuto ordinario e alle Province autonome di Bolzano e Trento. I pagamenti, in qualsiasi modo effettuati, devono essere a favore della regione o provincia autonoma di residenza dell'intestatario dell'auto.

Dal 1° gennaio 2002 le tariffe sono espresse in euro e non più in lire.

Attenzione: sono state esentate dal pagamento del bollo per tre anni le auto nuove fino a 85 kW-115 CV di potenza, immatricolate tra l'8 luglio e il 31 dicembre 2002 o tra il 13 gennaio e il 31 marzo 2003 in sostituzione di una vettura (da rottamare) non conforme alla direttiva europea 91/441, cioè di un modello a benzina non catalizzato o a gasolio non "ecodiesel".

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