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Bollo rinnovo

Il versamento va effettuato entro la fine del mese successivo alla scadenza dell'ultimo bollo pagato (qualora questa fosse stata correttamente determinata in precedenza), pena il pagamento di sanzioni e interessi di mora. I bolli con scadenza aprile, agosto e dicembre (auto con potenza oltre 35 kW se immatricolate per la prima volta dal 1° gennaio 1998 oppure oltre 9 CV fiscali se immatricolate entro il 31 dicembre 1997) vanno quindi rinnovati, rispettivamente, nei mesi di maggio, settembre e gennaio; quelli con scadenza gennaio e luglio (auto con potenza fino a 35 kW se immatricolate per la prima volta dal 1° gennaio 1998 oppure fino a 9 CV fiscali se immatricolate entro il 31 dicembre 1997), invece, nei mesi di febbraio e agosto.

Attenzione: in Lombardia e Piemonte per i veicoli immatricolati dal 1° gennaio 2004, in conseguenza delle diverse norme vigenti per il primo pagamento, il rinnovo deve essere effettuato entro l'ultimo giorno del mese corrispondente a quello di immatricolazione (esempio: veicolo immatricolato nel mese di ottobre, primo pagamento per il periodo ottobre-settembre, rinnovo entro il mese di ottobre).

Qualora l'ultimo giorno utile per il pagamento fosse un sabato o un festivo, il termine slitta al primo giorno lavorativo successivo.

Il rinnovo deve sempre coprire il periodo di un anno. Per determinare l'importo da versare, occorre moltiplicare la potenza in kW riportata sulla carta di circolazione (senza però tener conto di eventuali decimali) per 2,58 euro, o per 2,76 euro se il proprietario della vettura è residente in Molise, 2,79 euro se risiede nelle Marche, oppure per 2,84 euro se l'intestatario è residente in Abruzzo, Calabria, Campania o Veneto. Qualora la carta di circolazione riporti la potenza in CV (effettivi, non fiscali), la tariffa è di 1,90 euro (2,03 in Molise, 2,05 nelle Marche e 2,09 in Abruzzo, Calabria, Campania e Veneto).

L'importo in euro da versare va sempre arrotondato alla seconda cifra decimale: se il terzo decimale ha un valore da 0 a 4 l'arrotondamento deve essere per difetto; se il terzo decimale ha un valore da 5 a 9, l'arrotondamento va fatto per eccesso (esempio: 15,842 = 15,84 euro; 15,846 = 15,85 euro).

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Il versamento può essere effettuato negli uffici postali (o anche on line attraverso il sito www.poste.it), in molte delegazioni Aci o agenzie di pratiche automobilistiche, in numerose tabaccherie e anche in alcune banche ed esattorie. Nella tabella qui sotto troverete dove, regione per regione, è possibile effettuare il versamento. In genere i punti di riscossione sono individuabili grazie a cartelli o vetrofanie.

Negli uffici postali il versamento è gravato di un costo pari a 1 euro ed è necessario effettuare a mano sia il calcolo degli importi sia la compilazione dei bollettini. Tabaccai e agenzie, invece, percepiscono 1,55 euro, ma calcolano l'importo da pagare tramite computer. Nelle delegazioni Aci, a seconda della regione, il servizio di riscossione può essere gratuito o costare da 1,03 a 1,55 euro.

In diverse regioni sono stati attivati anche i servizi "telebollo" e "bollonet", che consentono di pagare la tassa automobiblistica per telefono o via Internet. Per utilizzarli è però indispensabile essere in possesso di una carta di credito.

Dove pagare e quanto costa l'operazione di versamento:

 

Posta*

ACI

Tabaccai

Agenzie Prat. Aut.

Banche

Abruzzo

1,00 euro

1,55 euro

1,55 euro

1,55 euro

-

Basilicata

1,00 euro

1,55 euro

1,55 euro

1,55 euro

-

Calabria

1,00 euro

gratis

1,55 euro 

1,55 euro 

-

Campania

1,00 euro 

1,55 euro 

1,55 euro 

1,55 euro 

-

Emilia Romagna

1,00 euro 

gratis 

1,55 euro 

1,55 euro 

-

Friuli Venezia Giulia

1,00 euro

1,55 euro  1,55 euro  1,55 euro  1,55 euro 

Lazio

1,00 euro 

1,55 euro 

1,55 euro 

1,55 euro 

1,29 euro 

Liguria

1,00 euro 

1,55 euro 

1,55 euro 

1,55 euro 

-

Lombardia

1,00 euro 

1,03 euro

1,55 euro 

1,55 euro 

gratis

Marche

1,00 euro 

1,55

1,55 euro 

1,55 euro 

-

Molise

1,00 euro 

1,55 euro 

1,55 euro 

1,55 euro 

-

Piemonte

1,00 euro 

1,55 euro 

1,55 euro 

1,55 euro 

-

Puglia

1,00 euro 

1,55 euro 

1,55 euro 

1,55 euro 

-

Sardegna

1,00 euro 

1,55 euro 

1,55 euro 

1,55 euro 

-

Sicilia

1,00 euro 

1,55 euro 

1,55 euro 

1,55 euro 

-

Toscana

1,00 euro 

1,55 euro 

1,55 euro 

1,55 euro 

1,55 euro 

Umbria

1,00 euro 

1,55 euro 

1,55 euro 

1,55 euro 

-

Valle d'Aosta

1,00 euro 

1,55 euro 

1,55 euro 

1,55 euro 

-

Veneto

1,00 euro 

1,55 euro 

1,55 euro 

1,55 euro 

-

Pr. Aut. Bolzano

1,00 euro 

1,55 euro 

1,55 euro 

1,55 euro 

-

Pr. Aut. Trento

1,00 euro

gratis 

1,55 euro 

1,55 euro 

gratis 

 

 

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