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Consigli Polizze Vita

Secondo le Associazioni dei Consumatori, nel momento in cui si stipula una polizza vita, sarebbe bene ricordare questi consigli:

  • evitare di modificare la polizza durante il decorso della stessa;
  • portare a termine una polizza vita o integrativa pensionistica senza interrompere il pagamento delle rate e, anzi, pagando regolarmente le rate entro le scadenze;
  • evitare di aumentare il premio da pagare se nella polizza non è previsto l’adeguamento automatico del premio;
  • evitare di chiedere il blocco dell’adeguamento del premio se è previsto l’adeguamento automatico;
  • evitare di chiedere prestiti sul capitale di polizza se non negli ultimi due o tre anni di contratto.

Riscattare anticipatamente una polizza vita, specie nei primi anni dalla stipulazione è una operazione molto penalizzante dal punto di vista economico. Sarebbe meglio, se proprio non si hanno i soldi necessari, sospendere i pagamenti senza chiedere il riscatto della polizza che, per la parte relativa ai premi già versati, andrà a scadere con la naturale durata del contratto, continuando anche a rivalutarsi.

Per quanto riguarda la sospensione delle rate, se vengono sospesi i pagamenti e la polizza viene riscattata alla fine del terzo anno si perde circa il 50 per cento di quanto pagato. Se invece i pagamenti dei premi sono interrotti dopo la metà degli anni di durata della polizza, l’utente che la riscatta riceve quanto ha versato, ma senza interessi, lucrati dalla compagnia.

Alla scadenza della polizza, viene effettuata una trattenuta fiscale sulla differenza tra quanto pagato e quanto percepito, che è variabile secondo la durata della polizza. I premi pagati si possono comunque detrarre nella dichiarazione dei redditi fino a un certo limite da scalare direttamente sull’imposta IRPEF.

Si consiglia infine di rivolgersi ad un professionista, preferendo la polizza “caso morte” per salvaguardare la famiglia da difficoltà economiche e, per la parte previdenziale, preferendo la forma a “premio unico”. In questo modo, ogni anno si stabilisce la cifra che si ha a disposizione per la durata desiderata, che diminuisce ogni anno. Questa è la polizza più conveniente perché i caricamenti (spese generali della compagnia addebitate all’assicurato) sono molto più bassi e pertanto l’accantonamento è più elevato.

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