Eccomi

Se non sbaglio ci eravamo lasciati a un bivio, giusto? Sì, per spiegare una volta per tutte cosa faccio nella mia vita – il broker assicurativo, così per darvi un refresh.
C’era la conquista di una cima, un panico da calmare e un esperto montanaro in arrivo senza acqua. (Per intenderci l’esperto montanaro sono io. Sì, mi piace sottolinearlo).

Bene, eccomi arrivato a fianco dell’impanicato, che mordicchiandosi le dita si sta chiedendo chi gliel’abbia fatto fare. Ma non poteva semplicemente guardare le foto comodo dal suo divano?

No che non poteva. L’obiettivo è sempre realizzabile. Basta avere la giusta compagnia (che comunque sarei sempre io – vedi sopra)

Ma riprendiamo la nostra camminata. Come vi dicevo ho ben presente come arrivare in punta. Ma soprattutto so come farlo in modo che si possa godere a pieno del risultato. So che si potrebbe andare su dritto per il pendio, che la strada sarebbe più corta, ma anche molto più rischiosa. 

So che ci si potrebbe addentrare nel bosco, all’ombra. Il percorso sarebbe più gradevole, ma la possibilità di perdere l’orientamento crescerebbe insieme alla voglia di fermarsi per una bella pennica. 

C’è invece, un po’ più avanti, una via che disegna sulla parete ampie curve, guadagnando dislivello in modo graduale. Ogni tanto si ripara in qualche macchia di alberi, ma poi torna al sole, fino ad arrivare subito sotto la cima.

É poco conosciuta e, di solito, un po’ per la fretta un po’ per abitudine viene dimenticata.

É quella, la strada che indico al nuovo climber, che mi ora mi sta guardando con occhi spalancati e pieni di gratitudine. Anche se, a onor del vero, tra tutta quella gioia, noto ancora un pizzico di panico, insomma.

Basta paura però, perché è lì che sto andando anche io. 

Insieme arrivare in punta è più facile, nei passaggi più insicuri apro la strada, con gli occhi del mio compagno di fatiche sempre fissi sui miei piedi, che verificano la tenuta del terreno, per poi tornare subito a fianco dell’ora più coraggioso camminatore.

Quando ci fermiamo per riprendere fiato bevo un po’ della sua acqua, io la mia non me la sono portata, e poi via, si continua l’ascesa.

Ecco, questo è quello che faccio ogni giorno nel mio lavoro. Scegliere come conquisatre la vetta non è altro che capire quale sia l’opzione assicurativa che più vi rappresenti. La fiducia che riponete in me per raggiungere la punta è il mandato che mi affidate affinchè quella scelta sia la migliore.

Camminare fianco a fianco è il mio modo di esserci sempre, senza nessuno che davanti a noi detti un passo più veloce.

Il ritmo giusto lo decidiamo insieme.

Adesso dai. Un ultimo sforzo, la vetta è solo qualche passo più in su!