Ci sono, ci sono!

Se pensavate che le mie chicche fossero finite, sbagliavate di grosso. I modi in cui posso darvi una mano sono molti, e siccome oggi mi sento particolarmente ispirato, ho deciso di parlarvi – rullo di tamburi – dell’assicurazione sanitaria.

Perché? Mi chiederete voi, in Italia la sanità è pubblica. L’assicurazione non ci serve.

É vero, avete ragione, il nostro sistema sanitario prevede la possibilità di avere un’assistenza accessibile a tutti, spesso con il solo versamento del ticket (e delle tasse periodicamente versate, s’intende).

Al contrario di molti Paesi in cui la sanità funziona interamente tramite il sistema assicurativo, da noi questo modus operandi rimane facoltativo e parallelo al pubblico.

Perché ve ne parlo allora?

Beh, partiamo di questa osservazione: qual è la cosa più preziosa nelle nostre giornate piene e vorticose?

Qual è la frase che ci viene più volte in mente quando la sera appoggiamo la testa sul cuscino e pensiamo alle mille cose che avremmo potuto fare e che non abbiamo fatto?

Esatto, è lei. È proprio quella che state pensando: “vorrei avere più tempo”.

Ecco, ora trasportate questo pensiero a livello di assistenza sanitaria.

Da servizio mastodontico quale è, il sistema sanitario italiano si muove lento, spesso lentissimo. Capita, per questo motivo, che il guadagno previsto dalla spesa contenuta, venga vanificato dalle lunghe attese. Basandosi su una scala di priorità che si somma all’affluenza delle richieste, la sanità pubblica non riesce ad assistere in modo tempestivo la totalità delle persone che ne richiedono l’intervento. Ma voi lo sapete meglio di me: se si sta male, le attese proprio non sono piacevoli. Non sono piacevoli proprio per niente.

E quindi?

E quindi qui arrivo io, con la chicca di cui va parlavo poco sopra: l’assicurazione sanitaria. Un modo per avere assistenza rapidamente, secondo i propri bisogni.

l tempo è solo uno dei tanti motivi per cui avere una copertura sanitaria di natura assicurativa diventa ogni giorno più fondamentale. Ce ne sono altri, di cui vi parlerò presto.

Voi intanto iniziare a rifletterci, io la mia decisione l’ho già presa!